Non ci posso credere, finalmente ho il tempo per scrivere di nuovo un articolo! Sono mesi che ci provavo, ma arrivavo la sera veramente troppo stanca e di giorno il tempo non c’era mai. 

L’ultima volta che ci siamo sentiti era ancora autunno, e io ero appena andata da Alex del bellissimo allevamento Intrepid Golden di Vermiglio in Trentino  a conoscere la mia cagnolina Luna, che ora dorme tranquilla vicino a me. Ho avuto la fortuna di vederla il giorno in cui è nata e trascorrerci i primi giorni della sua vita. Impagabile. E tra l’altro Alex ha un bellissimo Bed and Breakfast tra i monti, dove anche i cani sono i benvenuti. 

Ho deciso di raccontarvi un po’ le mie prime settimane di vita con un cucciolo di cane, per darvi qualche spunto con i vostri e anche semplicemente tenervi aggiornati. 

Le sfide che si affrontano con i cuccioli sono, se non è fobico o non ha patologie particolari, quasi sempre le stesse e io, nonostante sia educatrice cinofila in formazione, e abbia studiato psicologia animale qui a Berlino, devo ammettere di essere arrivata spesso e volentieri ai miei limiti, fisici e anche psicologici. Per evitare di fare confusione, dividerò l’articolo in piccoli paragrafi ognuno con l’argomento in questione. In questo primo video potete vedere le sue prime settimane di vita, dalla nascita al secondo mese. Per l’edit del video ringrazio mio figlio Leone.

PIPÌ IN CASA

Questo é ovviamente l’argomento che ci tocca subito e da vicino nella nostra quotidianità. Quando sono andata a prendere Luna, lei era stata abituata a farla fuori dal balcone, perché la ragazza che se ne era occupata alla fine si accorgeva abbastanza velocemente dei segnali “pre pipì” (camminare annusando per terra). Io ho sfruttato questa cosa soprattutto per i primi giorni quando sono stata con lei (non ero ancora a Berlino) e durante il viaggio di ritorno quando abbiamo dovuto pernottare in un albergo. Ovviamente per terra mettevo una traversina. Anche durante il viaggio di ritorno, avventuroso perché il diretto Trento-Berlino era stato cancellato causa Covid, Luna è stata bravissima. Ha fatto i suoi bisogni sempre tra un treno e l’altro o sulla traversina messa nel corridoio dell’ICE Monaco-Berlino.

Arrivata a casa, per i primi giorni, ho messo delle traversine in diverse stanze perché, nonostante portassimo Luna fuori ogni tre ore, lei continuava a farla ANCHE sulle traversine. Finché un giorno un mio compagno di corso mi ha detto “levale subito perché il problema poi te lo porti dietro a lungo”. Detto, fatto. Traversine tolte immediatamente, e visto che una volta ogni tre ore non bastava, abbiamo cominciato a portarla giù ogni due ore (o anche meno), e SEMPRE  immediatamente dopo che aveva dormito, giocato e mangiato. 

Cosa significava questo praticamente per noi? Mettersi la sveglia, essere sempre all’erta, fare i turni su chi la dovesse portare, visto che ogni tanto io e mia figlia Alice che è quella che si divide il lavoro con me, avevamo bisogno di fare una piccola pausa. 

Io sono la persona che si alza la mattina presto e la porta fuori subito. E se intendo subito vuol dire subito, non, come ho ingenuamente pensato all’inizio, dopo aver bevuto il caffè (che nel frattempo, anche grazie a questa situazione, ho tolto). Vuol dire alzarsi dal letto ancora in pigiama anche alle 4.30 o alle 5, buttarsi addosso una giacca, delle calosce, un cappello i guanti, una busta nella tasca i premietti nell’altra, prenderla in braccio e scendere le scale sperando di non inciampare visto che in realtà si sta ancora dormendo in piedi.

 

L’aria gelida della mattina devo dire mi ha sempre svegliata bene, motivo per cui del caffè quando ho deciso di toglierlo non ne ho mai sentito la mancanza. A volte la vescica di Luna é stata più veloce e ha fatto pipì in casa, sulle scale, nell’androne del palazzo, ma devo darvi la buona notizia: più passano le settimane più riesce a reggere bene, e mentre le prime settimane era una lotta contro il tempo, massimo uno o due minuti dopo che si era svegliata, ora ne possono passare anche dieci o di più prima di farla uscire. Nella mia situazione specifica io sono costretta a uscire presto perché dalle 5.30/6 ho il mio gatto Bizet (che sta ancora a dieta) che fa il pazzo e ci sveglia perché vuole mangiare, e quindi una volta in piedi, devo portarla fuori per forza. Come con i bambini piccoli poi, viene portata fuori anche la sera tardi (anche alle 23), anche se in quel momento sta dormendo. Se non lo facciamo, si alza di notte e …zac. Settimana dopo settimana la situazione è migliorata, anche se siamo ancora lontani dalla risoluzione finale, anche perché vi ricordo che un cane ha completo controllo sulla vescica a 6 mesi. Quando fa cacca e pipì fuori, sempre grandi applausi e premi! 

Uno dei problemi che ho riscontrato durante le prime settimane la mattina presto, quando si gela ed è ancora buio pesto, era che Luna non voleva muoversi neanche di mezzo cm e rimaneva seduta immobile sul portone. In questo caso ho optato per due soluzioni. La prima è stata prendere  Luna in braccio e portarla qualche metro più avanti, nel punto in cui so che ama fare i suoi bisogni, il secondo lasciare il guinzaglio per terra e allontanarsi di poco, e lei dopo, se mi accovacciavo  e la chiamavo, veniva. 

Ora la situazione è migliorata moltissimo, anche se è buio e fa freddo la mattina fa la sua micro passeggiatina di 50 metri senza doversi fare pregare troppo. È sempre difficile poi arrivare al secchio dell’immondizia per buttare la bustina, e anche lì mi devo inventare qualcosa ogni volta. Sono sicura che man mano che le giornate si allungheranno (vi ricordo che a Berlino a Gennaio il sole sorge alle 8.15 di mattina e al momento stiamo a parecchi gradi sotto zero) la passeggiatina della mattina diventerà direttamente una bella camminata (a quel punto sarà necessario per me vestirmi e non uscire più in pigiama).  

Conclusione: togliete le traversine il prima possibile, usatele solo i primi giorni se necessario, portate fuori il vostro cucciolo ogni due-tre ore o quando vi da dei segnali che deve andare (annusa per terra), e sempre dopo la nanna, la pappa e il gioco. 

Non sgridatela MAI se la fa in casa, sarebbe controproducente, non usate quei metodi barbari di spingerle il muso nella pipì urlandole. Piuttosto portatela subito fuori, mettetevi un timer per la volta successiva ed evitate che vi veda quando pulite la scena del delitto, perché potrebbe cominciare a giocare con la carta e prenderlo per un gioco. Vedrete che le pause tra una pipì e l’altra aumenteranno sempre di più, e in un batter d’occhio le pipÌ in casa sarà solo un ricordo. Ma mi raccomando…non tenete le traversine per comodità. Toglierle dopo sarà difficile! 

IL CUCCIOLO MORDE

I cuccioli sentono la necessità di mordicchiare tutto, visto che hanno ancora i dentini da latte e gli altri che spingono da sotto, e sentono di conseguenza prurito e dolore. Quando ho preso Luna, non faceva altro che mordere le nostre mani, piedi, vestiti capelli, e tutto ciò che le passava sotto alla bocca, ossia anche battiscopa, gambe del tavolo, e tutto ciò che non fosse removibile dal pavimento. Per le scarpe ci eravamo già organizzati prima del suo arrivo: tolte tutte e messe o in un armadio o in delle scatole. Il problema più grande era il dolore dei morsi durante il gioco, perché quei piccoli denti sono veramente molto aguzzi e taglienti.

Cosa fare? Innanzitutto prima che il cucciolo arrivi in casa, premunirsi di giochi di diverso tipo (perché ogni cane ha i suoi gusti), non buttare più le scatole di cartone o i rotoli finiti di carta igienica, e comprare delle ossa essiccate da sgranocchiare che possano andare bene per dei cuccioli (tendini, colli e zampe di gallina, orecchie di coniglio). A riguardo vi consiglio la mia intervista fatta a Carmine Volpe (Dottor_Fox su Instagram) che trovate qua. Quando il cucciolo morde, gridate vigorosamente “Ahia”, anche in toni acuti, come farebbe un cagnolino che prova dolore, e togliete subito le mani. Se dovete togliere i piedi, salite su un divano o mobile dove non potrà raggiungervi (in caso stia  nel mood follia attacco tutto mordo tutto). Datele subito un’alternativa da sgranocchiare e se esagera interrompete il gioco. In casi estremi, andate in un’altra stanza, chiudete la porta, e riapritela dopo qualche secondo, per dare un chiaro segnale che il gioco così è troppo violento. Questa cosa capiterà continuamente durante le prime settimane, ma voi non demordete. Togliete SEMPRE le vostre mani o braccia o piedi dalla sua bocca, anche se non vi fa male, e offrite un’alternativa. 

Oggi Luna morde molto ma molto di meno, e se lo fa sul mio maglione mentre stiamo palesemente giocando, é perché io glielo permetto. Quasi ogni giorno utilizzo un rotolo di cartone o una vecchia scatola per nasconderci dentro dei premietti e fare in modo che lei debba distruggere il cartone per arrivare ai bocconcini. Così non solo si scatena, ma sfoga pure la necessitá di mordere (la preda).

LE PRIME PASSEGGIATE, GUINZAGLIO E LIBERTÀ

Quando un cucciolo arriva in casa, potrebbe essere abbastanza disorientato. Luna veniva da un paesino silenzioso immerso nelle montagne e nella neve, e si è ritrovata a Berlino, con due gatti che la hanno guardata con sospetto dal primo secondo in cui ha messo piede in casa. I primi giorni abbiamo fatto delle passeggiate piccolissime, e io ero più che altro preoccupata di tutto quello che Luna mettesse in bocca. Non solo é una cucciola, ma è anche una Golden Retriever, quindi un cosiddetto cane aspirapolvere. All’inizio le toglievo di bocca tutto, pigne, legnetti, carta. Addirittura andava verso le cacche degli altri cani con grande voracità. Se avesse potuto si sarebbe mangiata pure la sua. Questo comportamento lo ha completamente eliminato (tranne che se incrociamo malauguratamente qualche cacca umana e purtroppo nei parchi cittadini di Berlino se ne trovano), mentre per quanto riguarda il resto le permetto di prendere in bocca tutto ciò che non mi sembri immediatamente pericoloso visto che tanto dopo lo sputa (come un sasso, una castagna che potrebbe ingoiare, o qualcosa da mangiare). Qui a Berlino abbiamo infatti un altro, bruttissimo problema: ci sono le trappole per i ratti, in forma di piccoli bocconi che i cani mandano giù in un attimo (e l’unica cura consiste nel far vomitare il cane immediatamente altrimenti ci lasciano la pelle) e poi ci sono le trappole per i cani: polpette succulente con dentro veleno o chiodi o vetro preparate accuratamente da gente malvagia che odia i cani. Molti cani muoiono ogni anno a Berlino a causa di questa gente e io sto cominciando proprio in questi giorni un training con Luna per insegnarle a sputare tutto il cibo che trova (ovviamente in cambio di qualcosa di super succulento).

Per chi sta in Germania e mi legge consiglio l’applicazione DogoRama dove vengono segnalati continuamente dagli utenti bocconcini sopspetti o velenosi.

Durante i primi giorni è successa una cosa curiosa, che mi ha un po’ destabilizzato. Luna aveva paura di uscire!  Non voleva fare neanche un metro, oppure, se si muoveva per 10 metri per fare i bisogni, voleva subito correre a casa, e questo nonostante io fossi con lei (ancora non si è abituata a fare grandi passeggiate solo con i membri della mia famiglia senza di me). Io in quei giorni le ho provate tutte, e quella che mi è riuscita meglio, é stata quella di far superare la paura di lasciare la tana facendo dei giochi con lei. Questo vuol dire uscire portando con me il suo gioco preferito, e facendo un tira e molla per qualche metro, e premiandola tra un giochino e un altro. In questo modo si “scordava” della sua paura e continuava a correre. Ovviamente in questi momenti di paura, o quando lei si impuntava assolutamente per tornare a casa, ho dovuto usare tutta la mia pazienza, per rispettare i suoi tempi e soprattutto cercare di mettermi nei suoi panni: “fuori fa freddo ed è buio, sento dei rumori e annuso degli odori sconosciuti, qualcosa mi turba…voglio tornare alla tana.”Questa fase della “paura “ dopo qualche giorno è scomparsa da sola, ma la voglia di rientrare subito la mattina presto o la sera tardi è (per fortuna) rimasta.

Da subito ho deciso di optare per una pettorina ad H ed un guinzaglio lungo tre metri. Questo dà a lei la possibilità di muoversi di più senza che il guinzaglio sia in tiro. Ovviamente quando sto per attraversare o quando ci sono situazioni che ne necessitano, lo accorcio. Essendo ancora una cucciola, non ha una condotta al guinzaglio come molti si aspetterebbero da un educatore cinofilo. Io Luna sinceramente la lascio ancora muoversi in avanti, indietro, a destra e a sinistra, finché ha voglia di muoversi e viene volentieri, e credo che lo farò anche in futuro 😜 se la strada lo permette. Nel momento in cui tira troppo, o mi fermo, e le faccio capire che col guinzaglio in tiro non si cammina (ma è ancora molto piccola per abituarsi quindi non insisto), o decido di farmi una corsetta con lei. C’é tempo ancora per imparare la corretta gestione al guinzaglio, che ricordo, non dovrebbe dare grandi problemi se i bisogni fondamentali del cane sono tutti soddisfatti e il guinzaglio é lungo.

Da subito mi sono posta la domanda sulla gestione in libertà. Quando cominciare? Non sarà troppo piccola per rispondere al richiamo? Confrontandomi con la mia Tutor Simona, ho capito che il momento per cominciare a lasciarla libera (ovviamente solo in una zona super sicura) era da subito. I cuccioli hanno un naturale istinto per seguire la madre, se non lo fanno rischiano di morire. Quando invece sono al guinzaglio tendono a fare un po’ quello che vogliono, perché si sentono “sicuri” sapendo che ci siamo dall’altra parte che li teniamo. È così mi sono armata di coraggio, sono andata con mia figlia in un parco vicino casa e le ho messo per la prima volta la lunghina di 10 metri, e la seconda volta l’ho slegata vicino ad altri cuccioli che giocavano. Ho provato a fare i primi richiami allontanandomi un po’ e…funzionava.

Ogni volta che la chiamavo (a meno che non stesse giocando, in quel caso è ancora sorda), correva da me tutta felice e io la premiavo. Sono quindi passata molto velocemente al portarla direttamente nel bosco e al famoso lago dei cani di Berlino (Grunewaldsee), slegandola subito appena superiamo il parcheggio ed entriamo nel bosco. Lei ha un suo naturale istinto: corre come una forsennata, e poi dopo un po’ si gira a controllare se ci sono e si ferma sempre ad aspettarmi. Io chiaramente la premio con coccole bocconcini e tanti “brava”. Io stessa però non prendo sempre lo stesso tragitto, lo cambio spesso e moltissime volte mi nascondo dietro ad un albero e chiamandola faccio ‘kuckuk”! Lei si gira a cercarmi ed è un gioco bellissimo perché lei sa che non mi ha perso e che quando mi ritrova verrà premiata. Mentre passeggiamo in libertà incontriamo tantissimi altri cani, tutti liberi, di diverse età, razze e costituzione. Fino ad ora é sempre andato tutto bene anche se un paio di volte dei cani molto robusti sono stati troppo turbolenti, ma mai nulla di grave. 

Nei primi giorni del suo arrivo Luna era però troppo piccola per fare queste lunghe passeggiate al lago, e ho quindi optato per farle visitare delle PUPPY CLASS, cosa che consiglio vivamente a tutti coloro che hanno un cucciolo. La fase di socializzazione del cucciolo termina a 12 settimane, quindi è fondamentale che tra il secondo e il terzo mese il cucciolo faccia più esperienze possibili, non solo con i cani e animali di diversi tipi, ma anche con i rumori della città, la metropolitana, il treno, la macchina, l’aspirapolvere, il fono, la spazzola, la lavatrice etc etc.

A molti proprietari viene detto di non far uscire il cane fino a che non ha finito il ciclo dei vaccini, ossia dopo il terzo mese abbondante. Fare così sarebbe commettere un clamoroso autogol sullo sviluppo psichico del cane. Vi trovereste con un cane con la sindrome di privazione. Il cane deve avere contatti con altri cani in quel periodo, ma è anche vero che il pericolo che si prenda qualche brutto virus è reale. Come fare? Evitare assolutamente le aree cani dove la possibilità che ci siano cacche o pipì di cani infetti è più alta, stare anche attentissimi che non le  lecchi per strada, ma nello stesso tempo, farlo giocare con cani vaccinati che non abbiano mai avuto questi virus o con altri cuccioli di cui si sa la provenienza e che stanno seguendo il piano vaccinale. Per questo le Puppy Class sono un ottimo strumento per far socializzare il vostro cucciolo. Ma nello stesso tempo potete chiedere ad amici che hanno un cane di fare qualche uscita con voi, o portarlo per le strade del vostro vicinato e dargli la possibilità di incontrare altri cani al guinzaglio. 

Le PAPPE

Qui non mi dilungherò molto perché ogni cane è diverso come anche le possibilista del proprietario di comprare o gestire diverse alimentazioni. Io ho scelto di dare a Luna alimentazione per metà BARF e per metà REICO (di cui sono anche consulente e distributrice e del quale sono assolutamente convinta non solo per l’ottima qualità e preparazione del prodotto ma anche per il fattore etico dell’origine della carne), e mi sono avvalsa dell’aiuto di una nutrizionista per farmi calcolare bene tutte le dosi. Il rischio che un cucciolo di Golden, per natura famelico, cresca troppo velocemente, è reale, e non volevo sbagliare. È importante nutrire bene il proprio cucciolo e sopratutto con le giuste dosi. Io con la mia divisione a metà mi sto trovando benissimo e Luna non ha mai problemi digestivi o di altra natura. Per approfondire questo argomento vi consiglio la lettura dell’articolo che avevo scritto a riguardo e che trovate qui. 

Il rapporto con i gatti

Chi mi conosce conosce anche i miei gatti, molto diversi l’uno dall’altro. Durante i primi giorni loro erano ovviamente molto guardinghi, le hanno spesso soffiato e lei, poverina, gli correva dietro per giocarci.

Ho la fortuna di avere 4 soppalchi in casa dove loro si possono rifugiare ogni volta che ne sentono il bisogno, e questo è  il consiglio che do ad ognuno di voi. Se avete dei gatti già adulti e state per prendere un cucciolo, fate in modo che il gatto abbia sempre la possibilità di salire nella terza dimensione, ossia in alto (questa possibilità la dovrebbe avere comunque a prescindere). Dopo settimane dal suo arrivo ora stanno tranquillamente nella stessa stanza, io mi diverto a fare dei giochi che li coinvolgono allo stesso tempo (tipo dare dei bocconcini alternando), ma siamo ancora lontani dalle coccole sul divano che si vedono nei video di YouTube. Ogni tanto Luna si frustra perché i miei gatti possono salire sul tavolo, e gli abbaia. E come biasimarla? In quel caso la lascio arrabbiare e sfogare la sua frustrazione…abbaierei anche io al suo posto. I gatti in ogni caso, rimangono impassibili ad osservarla e dopo poco lei mi guarda sconsolata e si calma. 

COSA FARE IN CASA

Quando il cucciolo sta a casa, dorme spesso. Io ho letto che i cuccioli dormono fino a 18 ore al giorno, ecco questo non è il caso di Luna. Ci sono troppi stimoli in questa casa e lei tende ancora a seguirmi anche se cambio stanza (e infatti abbiamo comprato i cancelletti per abituarla a stare sola in una stanza). Quando quindi è sveglia e attiva, vuole giocare. Ci sono moltissime cose che potete fare con il vostro cucciolo, a partire dal lancio di oggetti, tira e molla, corsa, e potete sfruttare il gioco per insegnarle i comandi base e una volta imparato il RESTA, per esempio, giocare a nascondino o a nasconderle un oggetto o i bocconcini e farglielo cercare. Anche giochi di ricerca olfattiva in casa (e fuori) sono importantissimi per lo sviluppo del cucciolo, ma anche per il cane adulto!

Il cane si diverte, si sente stimolato, e risolvendo un problema, cresce la sua autostima e il rapporto tra di voi. Ogni volta che voi gli proponete un’attività interessante, vi accreditate ai loro occhi, la vostra relazione migliora, e di conseguenza tutto funzionerà meglio: il richiamo, la reazione ai segnali, la cooperazione. Sul web e anche sul mio profilo instagram  (qui li sto caricando giorno per giorno) trovate moltissimi spunti per giochi di ricerca olfattiva o problem solving che potete fare col vostro cane, e nella maggior parte dei casi con oggetti che avete in casa. Nello stesso tempo è importante ricordare che il cucciolo ha anche bisogno di avere i suoi luoghi dove riposarsi e che è assolutamente vietato accarezzarlo o disturbarlo mentre dorme. Messaggio rivolto soprattutto alle mamme di bambini piccoli che tendono a fare questa cosa con la buona intenzione di coccolare, ma in realtà disturbandolo nel momento sacro del sonno. Io ho messo una sorta di giaciglio in quasi ogni stanza, così lei sa che in ogni momento che vuole sedersi e stare tranquilla, il suo posto è quello.

Dimenticavo …il mio consiglio spassionato a voi che mi state leggendo e che avete un cane, è di comprarvi quella che io considero la Bibbia per ogni proprietario, il libro “Dritto al cuore del tuo cane” di Angelo Vaira.

 Vi lascio con un video divertente girato qualche giorno fa, una Challenge sui social chiamata : #callyourdogsnamechallenge in cui si chiama il proprio cane facendo finta di non vederlo…le reazioni sono esilaranti…ma alla fine anche se può sembrare crudele non lo é! Il cane riesce sempre a catturare la nostra attenzione alla fine e poi nessuno ha detto che col cane non si possa scherzare o fare un po’ i matti 😜. 

Spero di non farvi aspettare troppo con il prossimo articolo! Alla prossima dalla gelida Berlino (oggi siamo a meno 7 con forte vento quindi temperatura percepita meno 16 ma nel bosco con tutta la neve era bellissimo lo stesso )! 

3 pensieri su “Le prime settimane di vita con un cucciolo: la mia esperienza e i miei consigli

  1. Carla Mazzarelli dice:

    Molto interessanti i tuoi interventi. La mia Poa ha sei anni e, da cucciola, non abbiamo applicato molti dei consigli che ora tu dai, avremmo fatto meglio ma indietro non si torna. Poa aveva seri problemi di abbandono e maltrattamento, ora sta bene anche se permangono difficoltà con il rapporto con gli altri (animali e persone). Consiglio quindi di dedicarsi molto all’educazione del cane nei primi mesi di vita.

    • Ruth dice:

      Ciao Carla, grazie. Diciamo che in caso di un cane che ha subito maltrattamenti e abbandono, forse nell’età sensibile, la situazione è ovviamente diversa il cane ha bisogno di particolari attenzioni.però anche in età adulta, con l’aiuto di un buon istruttore cinofilo, tanti problemi si possono risolvere o almeno attenuare. Fammi sapere se hai già fatto un percorso con un istruttore, se no ti do volentieri un contatto su Roma. Un abbraccio grande a voi due ❤️

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